I colori di Zanzibar: oltre i confini dei villaggi turistici.

Zanzibar è una meta da viaggiatore e non da turista, a patto che si abbia ben chiaro cosa vedere e perché andare. Ecco 8 suggestioni fuori dai percorsi battuti.

 

pepe in graniScoprire la produzione di spezie

A Zanzibar le spezie e le erbe vennero introdotte dai mercanti portoghesi nel 16° secolo e diventarono poi importantissime per l’economia locale tanto che la nazione intera prese il nome di una di esse: Zanzibar, infatti, deriva dalla parola araba per zenzero. Come visitatori di questo splendido paese, potrete scoprire i suoi profumi direttamente in uno shamba, una coltivazione di spezie e cucinare con una signora che vi mostrerà come si coltiva la cassava e metterà alla prova le vostre capacità.

 

 

vista di stone town dal mareVivere Stone Town a piedi

Stone Town è una vibrante cittadina di mare dove una varietà di etnie convivono pacificamente da secoli. Nella casbah si susseguono moschee, templi e chiese a testimonianza del mix culturale dello Zanzibar. Mentre voi vi perdereste nelle strade labirintiche, una guida locale potrebbe farvi ritrovare la strada e portarvi a visitare il vecchio mercato degli schiavi (il mercato Darajan), la Casa delle Meraviglie, la fortezza e il palazzo del sultano. Immancabile sono i Giardini Forodhani che, specialmente di sera, offrono il migliore street food market dell’Africa orientale.

 

 

pescatore con reteIncontrare i lavoratori del posto

Il turismo di massa e i villaggi turistici ci fanno dimenticare che dietro i cancelli e le inferriate di un paradiso naturale come Zanzibar ci sono persone che si alzano la mattina per fare lavori duri e, troppo spesso, sottopagati. Vi proponiamo di prendere una mattinata per conoscere questa realtà che è fatta di volti anziani ma sorridenti e bambini che giocano sulle strade di terra battuta. Questo tipo di attività permette di ridurre al minimo il gap tra le popolazioni locali e i turisti e di aiutare direttamente l’economia del posto.

 

 

 

scimmia su un alberoVisitare il Parco Nazionale di Jozani

A volte siamo sopraffatti da tutte le brutte notizie sulle specie in via d’estinzione, ma questa volta ve ne vogliamo dare una buona: il colobo rosso dello Zanzibar, una scimmietta simpatica endemica nella foresta del Jozani, è uscita dalle liste delle specie a rischio grazie ai progetti di conservazione. Oltre al colobo, nel parco vivono il potamocero, un maialino simile a Pumbaa, il cefalofo di Aders, un Bambi africano, l’antilope di Suni, il toporagno elefante e, con nostro orgoglio, i camaleonti. Oltre la fauna la foresta di per sé è un incanto. Vi trovete, infatti, angoli di foresta inondata, mangrovie e la macchia sempreverde africana.

 

 

 

tramonto con barcaConoscere l’Oceano.

Come poter dare un’ulteriore spinta ad una vacanza al mare? Ma andando in barca, no? Vi proponiamo di passare una giornata in un’imbarcazione tradizionale da pesca, il dhow, navigando dal villaggio di pescatori Fumba all’area di interesse naturalistico Menai Bay. Oppure, potrestee visitare una prigione e un santuario di tartarughe di mare. La combinazione è strana e l’unica cosa che hanno in comune è che hanno entrambi 150 anni. In ultima opzione, c’è il parco corallino di Chumbe, che offre uno dei fondali più variopinti dell’isola. Qualunque cosa scegliate, potrete fare snorkeling sulla barriera corallina, prendere il sole, visitare le isole, bere e mangiare pesce, frutti di mare ed aragoste.

 

 

 

Giungla mangrovieVisitare Pemba

Nel nord del paese c’è un’isola, Pemba, e lasciatevelo dire, è stupenda. Che si può fare qui? Lezioni di cucina, vedere come si producono i prodotti artigianali e unirsi ai pescatori per procurarsi la cena. E questi sono solo degli esempi. Nella riserva naturale di Pemba sono anche protetti i più grandi pipistrelli da frutta del mondo. Ci sono poi foreste di mangrovie che possono essere visitate a piedi o in barca.

 

 

 

noce di coccoVisitare Misali

L’isola di Misali si trova a meno di un’ora di barca dalla costa di Chake Chake e ha il più ricco ecosistema marino dell’isola. 42 tipi di corallo, 300 specie di pesci e una rarissima specie di scimmia, il cercopiteco verde, i granchi delle noci di cocco, le tartarughe di mare. Un posto da sogno per chiunque voglia fare snorkeling e immersioni.

 

 

 

zanzibar animal affection societySupportare i progetti delle ONG locali

Ovunque scegliate di andare in Zanzibar e qualunque siano i vostri interessi, Chameleon – oltre a organizzarvi il viaggio che cercate – supporta i progetti locali (spesso inclusi nel prezzo che vi proponiamo). Alcuni esempi? Se scegliete di visitare uno dei villaggi, nel prezzo del tour c’è sempre una donazione minima di partenza per la scuola, le cliniche e le infermierie che ci aprono le porte e tutti i partecipanti sono retribuiti con paghe eque per la loro accoglienza.Ogni tour vi porterà ad incontrare le raccoglitrici di alghe e le cooperative di donne lavoratrici alle prese con la produzione di prodotti artigianali. In combinazione con i tour delle spezie, promuoviamo e aiutiamo un santuario degli animali lo Zanzibar Animal Affection Society – Zaaso  che toglie gli animali dalla strada. Il problema dei randagi è grave un po’ dappertutto ma a Zanzibar è un po’ peggio. Con 15 dollari sul prezzo del pacchetto faremo una fermata al santuario e ne doneremo 10 ai volontari. Nel parco di Jozani dal 1995 è stato istituito il Jozani Chwaka Bay Conservation Project a cui le popolazioni locali partecipano per proteggere la fauna e la flora dell’area. Il costo del biglietto d’ingresso aiuterà lo sviluppo del progetto e a compensare gli agricoltori le cui colture sono state danneggiate dai colobi. Scopri la nostra proposta per un viaggio sostenibile a zanzibar.

Zanzibar è una meta da viaggiatore e non da turista, a patto che si abbia ben chiaro cosa vedere e perché andare. Ecco 8 suggestioni fuori dai percorsi battuti.

Scoprire la produzione di spezie

pepe in grani

A Zanzibar le spezie e le erbe vennero introdotte dai mercanti portoghesi nel 16° secolo e diventarono poi importantissime per l’economia locale tanto che la nazione intera prese il nome di una di esse: Zanzibar, infatti, deriva dalla parola araba per zenzero. Come visitatori di questo splendido paese, potrete scoprire i suoi profumi direttamente in uno shamba, una coltivazione di spezie e cucinare con una signora che vi mostrerà come si coltiva la cassava e metterà alla prova le vostre capacità.

Vivere Stone Town a piedi

vista di stone town dal mare

Stone Town è una vibrante cittadina di mare dove una varietà di etnie convivono pacificamente da secoli. Nella casbah si susseguono moschee, templi e chiese a testimonianza del mix culturale dello Zanzibar. Mentre voi vi perdereste nelle strade labirintiche, una guida locale potrebbe farvi ritrovare la strada e portarvi a visitare il vecchio mercato degli schiavi (il mercato Darajan), la Casa delle Meraviglie, la fortezza e il palazzo del sultano. Immancabile sono i Giardini Forodhani che, specialmente di sera, offrono il migliore street food market dell’Africa orientale.

 

Incontrare i lavoratori del posto

pescatore con rete

Il turismo di massa e i villaggi turistici ci fanno dimenticare che dietro i cancelli e le inferriate di un paradiso naturale come Zanzibar ci sono persone che si alzano la mattina per fare lavori duri e, troppo spesso, sottopagati. Vi proponiamo di prendere una mattinata per conoscere questa realtà che è fatta di volti anziani ma sorridenti e bambini che giocano sulle strade di terra battuta. Questo tipo di attività permette di ridurre al minimo il gap tra le popolazioni locali e i turisti e di aiutare direttamente l’economia del posto.

Visitare il Parco Nazionale di Jozani

scimmia su un albero

A volte siamo sopraffatti da tutte le brutte notizie sulle specie in via d’estinzione, ma questa volta ve ne vogliamo dare una buona: il colobo rosso dello Zanzibar, una scimmietta simpatica endemica nella foresta del Jozani, è uscita dalle liste delle specie a rischio grazie ai progetti di conservazione. Oltre al colobo, nel parco vivono il potamocero, un maialino simile a Pumbaa, il cefalofo di Aders, un Bambi africano, l’antilope di Suni, il toporagno elefante e, con nostro orgoglio, i camaleonti. Oltre la fauna la foresta di per sé è un incanto. Vi trovete, infatti, angoli di foresta inondata, mangrovie e la macchia sempreverde africana.

Conoscere l’Oceano

tramonto con barca

Come poter dare un’ulteriore spinta ad una vacanza al mare? Ma andando in barca, no? Vi proponiamo di passare una giornata in un’imbarcazione tradizionale da pesca, il dhow, navigando dal villaggio di pescatori Fumba all’area di interesse naturalistico Menai Bay. Oppure, potrestee visitare una prigione e un santuario di tartarughe di mare. La combinazione è strana e l’unica cosa che hanno in comune è che hanno entrambi 150 anni. In ultima opzione, c’è il parco corallino di Chumbe, che offre uno dei fondali più variopinti dell’isola. Qualunque cosa scegliate, potrete fare snorkeling sulla barriera corallina, prendere il sole, visitare le isole, bere e mangiare pesce, frutti di mare ed aragoste.

Visitare Pemba

Giungla mangrovie

Nel nord del paese c’è un’isola, Pemba, e lasciatevelo dire, è stupenda. Che si può fare qui? Lezioni di cucina, vedere come si producono i prodotti artigianali e unirsi ai pescatori per procurarsi la cena. E questi sono solo degli esempi. Nella riserva naturale di Pemba sono anche protetti i più grandi pipistrelli da frutta del mondo. Ci sono poi foreste di mangrovie che possono essere visitate a piedi o in barca.

Visitare Misali

noce di cocco

L’isola di Misali si trova a meno di un’ora di barca dalla costa di Chake Chake e ha il più ricco ecosistema marino dell’isola. 42 tipi di corallo, 300 specie di pesci e una rarissima specie di scimmia, il cercopiteco verde, i granchi delle noci di cocco, le tartarughe di mare. Un posto da sogno per chiunque voglia fare snorkeling e immersioni.

Supportare i progetti delle ONG locali

zanzibar animal affection society

Ovunque scegliate di andare in Zanzibar, Chameleon supporta i progetti locali (spesso inclusi nel prezzo che vi proponiamo). Alcuni esempi? Se scegliete di visitare uno dei villaggi, nel prezzo del tour c’è sempre una donazione minima di partenza per la scuola, le cliniche e le infermerie che ci aprono le porte e tutti i partecipanti sono retribuiti con paghe eque per la loro accoglienza. Vi porteremo dalle cooperative di donne lavoratrici alle prese con la produzione di prodotti artigianali e alghe. In combinazione con i tour delle spezie, promuoviamo e aiutiamo un santuario degli animali lo Zanzibar Animal Affection Society – Zaaso  che toglie gli animali dalla strada. Con 15 dollari sul prezzo del pacchetto faremo una fermata al santuario e ne doneremo 10 ai volontari. Nel parco di Jozani, dal 1995 è stato istituito il Jozani Chwaka Bay Conservation Project a cui le popolazioni locali partecipano per proteggere la fauna e la flora dell’area. Il costo del biglietto d’ingresso aiuterà lo sviluppo del progetto e a compensare gli agricoltori le cui colture sono state danneggiate dai colobi. Scopri la nostra proposta per un viaggio sostenibile a zanzibar!

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